---pensieri dopo il Gran Premio Giovanissimi
Prima di parlare del GPGimi volevo dire a Marco e Filippo che ci dispiace tantissimo quello che è successo e l'impedimento a partecipare a questa gara non cambia nulla del loro valore: restate comunque due ganzi!!! Sono certo che tutti e due avranno tantissime occasioni per dimostrare quanto sono bravi. Questo Gran Premio Giovanssimi ha confermato la bontà del lavoro che svolgiamo tutti i giorni. Il clima della palestra è quello di una vera Scuola. Grazie a questo approccio metodologico tutti i ragazzi, nessuno escluso, riesce ad esprimere la propria personalità. La classifica finale del GPGimi, aggiunta a quella dei Cadetti e giovani, under 23 ci autorizza nell'esprimere una gioia immensa, il "giochino" funziona....nonostante lo spazio fisico dove ci alleniamo sia quello che è. Aspettiamo il gran finale (Coppa Italia, Assoluti etc etc) per urlare quanto siamo contenti
Il Maestro Antonio Di Ciolo premiato a Venezia
La F.I.S. (su proposta del Maestro Marco Vannini) ha premiato il Maestro Antonio Di Ciolo per la sua splendida carriera in occasione della gara di Coppa del Mondo Assoluta che si è svolta, come di consueto, a Venezia.
A consegnare il premio al nostro celebre concittadino il Presidente della Federazione Italiana Scherma Giorgio Scarso (foto Bizzi). Il Presidente Scarso ha voluta ricordare quanto sia fondamentale l'apporto dei Maestri nel formare ed allenare i bambini (..e poi i campioni) nella scherma. L'arte si miscela alla scienza quando il livello culturale espresso è elevato. Nel caso di Antonio Di Ciolo siamo di fronte ad uno dei migliori Maestri a livello mondiale: lo dimostrano non solo i risultati dei suo allievi ma anche il fatto che ormai esistono tantissime società in tutto il mondo che utilizzano i suoi metodi di insegnamento e di allenamento. Il Maestro Antonio Di Ciolo è considerato uno dei pionieri della scherma contemporanea e il valore delle sue parole è ormai riconosciuto universalmente nel mondo schermistico: non vi è paese dove il cognome Di Ciolo non sia sinonimo di eccelenza schermistica e motoria.
Ci piace ricordare che Antonio Di Ciolo è stato il Maestro di tanti Campioni Olimpici e Mondiali; primo fra tutti Alessandro Puccini che oggi insegna proprio al 'Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo'. Sempre dalla Scuola Di Ciolo sono usciti tanti altri Maestri: Simone Piccini ed Enrico Di Ciolo (Club Scherma Pisa), Carlo Macchi (Navacchio e Pontedera), Marco Vannini (Livorno), Valentina Landucci (Montelupo Fiorentino), Roberto Perez Ghersi (Buenos Aires), Javier Menendez (Madrid), Angelo Santangelo (Sidney) e molti altri.
AVVISO PER TUTTI
si accettano le prenotazioni, il club invita alla festa tutti gli atleti, i loro amici e parenti
IN PUNTA DI SPADA
SPETTACOLO IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DELL’ORGANICO DEL CSPDICIOLO
8 GIUGNO
PRESSO VILLA DI CORLIANO:
h19 aperitivo, accoglienza musicale e a seguire cena sociale;
h20,30 presentazione di tutti gli allievi della Scuola Di Ciolo
LETTERA DEL PRESIDENTE
Cari amici,
con questa lettera vi parliamo della nostra Scuola di scherma.
La crisi globale che ha colpito l’economia di tutto il mondo ci colpisce nel cuore. Ci colpisce, ma badate bene, non ci affonda. Semplicemente ci costringe a cambiare certi obiettivi, rendendoli possibili con le risorse in nostro possesso. La crisi ci tocca indirettamente nella intima volontà di realizzare il progetto “dare una grande palestra ad un grande club”. A seguito di un’ attenta analisi oggettiva dobbiamo ammettere che il nostro obiettivo ed il nostro entusiasmo, che da anni rappresentano il centro di una Scuola di “qualità” unica a Pisa, non sono bastati a fare fronte ai costi che il nostro progetto primitivo comporterebbe. Dovremo modificarne le misure.
In questo momento svolgiamo l’attività presso una palestra scolastica, graziosa ma divenuta insufficiente a raccogliere le richieste di accesso alle lezioni.
La Scuola Di Ciolo, nel tempo ha trovato negli amministratori locali gli interlocutori per ciò che riguarda le organizzazioni di eventi e manifestazioni che danno lustro alla scherma ed alla città. La società è organizzata in modo familiare, la burocrazia è svolta in parte dai Maestri e in parte dalle Segretarie.
Ma come tutti i soci sanno abbiamo ricavato gli spazi per la segreteria nel corridoio, nell’unica stanza che abbiamo a disposizione riusciamo ad avere l’armeria, l’essiccatore delle divise, magazzino dei materiali. Tanto è che per scherzare la chiamiamo “stanza polifunzionale”.
In questi 6 anni di attività abbiamo fatto attenzione a ogni scadenza, ad ogni allestimento, ad ogni pedana apparecchio e rullo, per realizzare qualcosa di bello usando ciò che già c’era, rivitalizzando con creatività e amore vecchie divise, costumi per la scherma teatrale.
Soprattutto abbiamo sempre pensato che fare scherma e attività motoria di qualità sarebbe bastato. Ma ad oggi dobbiamo fare i conti con la realtà: essere “bravi” non basta.
Le istituzioni ci sono al fianco quanto possono, ci sono uomini politici che ci aiutano risolvendo problemi che spesso a voi sono insospettabili. Problemi quotidiani che derivano, ad esempio, dalla convivenza con le realtà scolastiche. A proposito dei politici, però, dobbiamo ammettere che qualcuno elude le proprie responsabilità.
Negli ultimi due anni abbiamo rivisto l’organigramma dei maestri, per mantenere lo stesso livello di qualità oggi abbiamo due ottimi insegnanti in più e ne stiamo formando altri.
La crisi economica non ha impedito alla Scuola di mantenere standard eccellenti nell’insegnamento e nella preparazione alle gare. Siamo stati costretti a fare scelte drastiche è vero, ma sarebbero state scelte su questioni accessorie.
Ormai siamo giunti al punto di dover cambiare sede per necessità di spazi vitali per la scherma che facciamo.
I nostri soci sanno che da tempo abbiamo comprato un terreno su cui vorremmo costruire la nuova palestra che risolverebbe il problema “sovrappopolamento”. Bene ciò che vi chiediamo è di starci vicino e di partecipare alle nostre iniziative atte ad autofinanziarci, partecipare significa farci vedere insieme ogni volta che possiamo, una realtà sociale numerosa è allettante per gli sponsor, per i politici, per tutti.
Per cominciare vi chiedo venite la sera del 24 marzo alle h 20,30 a vedere il nostro spettacolo nella Chiesa di San Zeno, una serata di spettacolo di canto e scherma.
ENRICO DI CIOLO
Martina Batini parte alla grande: subito sul tetto del mondo
Parte con il turbo la stagione di Coppa del Mondo della fiorettista del 'Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo' Martina Batini.
La giovane atleta (classe '89) si è infatti imposta, già dalla prima gara dell'anno, come una delle migliori fiorettiste del mondo agguantando un settimo posto che potrebbe segnare un'importante svolta nella sua carriera agonistica.
Martina sfiora quindi il podio e cede solo per poche stoccate nei quarti di finale di fronte alla più grande schermitrice di tutti i tempi: Valentina Vezzali.
Prima di arrivare allo sfortunato assalto contro la regina del fioretto mondiale, Batini ha battuto in successione - seguita a fondo pedana dal suo storico Maestro Simone Piccini - la tedesca Zacke (15-3 il punteggio finale), la giapponese Mori (15-12), la titolatissima ungherese Mohamed (15-10) e la temibile russa Lamonova (15-9).
Non cela la sua gioia anche il Commissario Tecnico Stefano Cerioni (già Campione Olimpico individuale a Seoul '88): "Sono molto soddisfatto per la prova di Martina Batini. Adesso concentriamoci sulle prossime gare e speriamo di recuperare tutte le energie per centrare sin da subito la qualificazione a Londra".
Anche il Maestro Simone Piccini commenta: "Questa è per Martina l'ennesima dimostrazione delle sue qualità tecniche e tattiche in pedane. Sono felice che anche Cerioni consideri Martina un'atleta di punta della rappresentativa italiana e sono sicuro che presto riusciremo a raggiungere risultati ancora più ambiziosi; nel frattempo non ci resta che lavorare duramente in palestra".
Per finire le parole della diretta interessata: "Cominciare la stagione con il piede giusto era proprio quello che speravo. Questa finale ad 8 mi da ancora più forza: non vedo l'ora di tornare in pedana nelle prossime gare per poter dimostrare sino in fondo le mie capacità".