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Quando le cose sono chiare. Quando le cose sono chiare tutto procede più spedito e i risultati ti danno ragione. Questa è la sintesi dei successi in questi tre anni del Club Scherma Pisa Antonio di Ciolo. Ci siamo dati all’interno del Club dei compiti e delle responsabilità in base alle proprie competenze ben definite. Tutti vanno verso obiettivi comuni che mirano a creare un Club prestigioso . Si può chiamare un vero lavoro di squadra. Chissà abbiano influito di più gli incontri con il responsabile dei rapporti interni (dott. Sica) o la nostra recente storia che ci vedeva solo pochi anni fa dei Maestri/impiegati in una società sportiva basata su interessi personali. Una cosa è chiara l’azione di più fattori hanno determinato dei cambiamenti che nel nostro caso si sono rivelati decisivi migliorando il nostro rendimento. Quando le cose sono chiare per tutti, appare logico ritrovarsi all’undicesimo posto della classifica nazionale per società. A noi è successo questo, l’ambiente che abbiamo creato stimola la crescita, si vive spalla a spalla con chi ha voglia di lavorare e l’impegno di tutti (atleti, genitori, collaboratori, maestri e dirigenti) nel lavoro è stato ripagato con i risultati sul campo. Non c’è bisogno di dirlo, anzi di ripeterlo, è CHIARO per tutti, per migliorare bisogna dare tutto se stesso e qualcosa di più. I più grandi (molti di loro già dei professionisti) sono un esempio: due/tre allenamenti al giorno (preparazione fisica al mattino , esercitazioni tecnico tattiche e assalti alla sera) e questo fa da traino per i più piccoli che non perdono un allenamento e si rendono disponibili a prolungamenti negli allenamenti o esercitazioni fuori orario. Il primo esempio di come si lavora deve venire dai maestri, non potrebbe essere altrimenti, visto che i ragazzi (come i figli con i genitori) apprendono studiando i loro comportamenti. Abbiamo fatto nei primi anni un lavoro molto attento sul settore (allora) under 20 arrivando adesso ad avere atleti competitivi sia nelle prove assolute che in quelle giovanili. Nel contempo abbiamo rinforzato l’aspetto promozionale nelle scuole e non solo, costruendo una struttura negli under 14 che questo anno inizia a volare alto. Siamo ora in grado di dare un salto nella classifica anche con l’apporto di un settore in espansione come quello dei Master. L’importanza data al gruppo è un fatto imprescindibile per la nascita di una club di alto livello. Diciamo che il progetto che Antonio di Ciolo sia era immaginato di sviluppare 50 anni fa sta prendendo corpo. Il mio Maestro ha sempre pensato ad una Scuola che intende insegnare la scherma in senso globale partendo dal rispetto degli altri e delle cose, dallo sviluppo del proprio corpo in armonia e in equilibrio con la propria personalità, ma che non può prescindere dal rapporto con gli altri. La scherma, infatti, come ama dire Antonio non è uno sport individuale. Antonio di Ciolo come molti di voi sapranno, odia i giri di parole è un uomo pragmatico e per questo giovani e giovanissimi lo amano. Le sue ormai leggendarie metafore vanno dritto al cuore di chi le ascolta e servono a risvegliare i propri sentimenti. Quando le cose sono chiare questo accade. Buon anno a tutti. Simone Piccini
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